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Comunicato stampa - UN CAPITANO CON MOVENZE FEMMINILI E UNA FRAGILE DONZELLA CON VOCE BARITONALE. ECCO A VOI ROSICCA E MORANO.

17/09/2016

TEATRO LIRICO SPERIMENTALE DI SPOLETO “A. BELLI”

 

COMUNICATO STAMPA

17 SETTEMBRE 2016

70ma STAGIONE LIRICA SPERIMENTALE 2016

 

Un capitano di marina con movenze femminili e una fragile donzella con voce baritonale.

Ecco a voi Rosicca e Morano.

 

Nuovo allestimento

 

Al Teatro Caio Melisso di Spoleto ancora stasera e domani

 

Briosi, divertenti e imprevedibili. Così si sono rivelati al pubblico della prima i due intermezzi di Francesco Feo Rosicca e Morano andati in scena ieri sera al Teatro Caio Melisso di Spoleto.

Due intermezzi “dimenticati” di uno dei maggiori musicisti napoletani della sua epoca, in scena nella prima esecuzione assoluta dell’edizione critica di Ivano Bettin e frutto della collaborazione dello Sperimentale con l’Università degli Studi di Milano - Centro Studi Pergolesi diretto dal Prof. Claudio Toscani.

 

«Il Caio Melisso è il teatro più adatto a questo tipo di rappresentazioni, per le sue dimensioni. Aggiungendo poi un piccolo segno di attrezzeria e di costume si strizza l’occhio al pubblico che rimane coinvolto nella vicenda», commenta lo scenografo Alberto Nonnato, che, come pure il direttore d’orchestra Pierfrancesco Borrelli e il regista Giorgio Sangati, è alla sua prima volta allo Sperimentale.

 

Ecco la trama. Nel primo intermezzo Morano, travestito da seducente donna di colore, tenta di sfuggire alle ire di Rosicca, la sua ultima vittima, che a sua volta, per trovarlo e smascherarlo, ha vestito i panni di Monsieur Lafton, un francese al comando di una nave in partenza per Marsiglia. I due si incontrano per caso e Morano cerca in tutti i modi di convincere il capitano a imbarcarlo. Nel frattempo due mori lo scambiano per la loro amata e tentano di approfittare di lui; solo quando la faccenda sembra precipitare Rosicca, sempre nelle vesti di comandante, lo salva.

Il secondo intermezzo vede Morano in abiti maschili; finalmente sulla nave diretta in Francia, questi incontra una ricca e provocante borgognona (Rosicca, ora in panni femminili) che si lamenta delle proprie disavventure amorose. Credendosi al sicuro e non rendendosi conto di avere davanti a sé Rosicca, Morano tenta una nuova opera di seduzione, che prontamente la donna interrompe svelando la propria identità e minacciandolo di morte. Vedendosi perduto, Morano si placa e accetta di sposarla.

Una vicenda semplice che gioca su travestimenti e giochi linguistici e soprattutto poggia sulla musica «semplice e raffinata di Feo - annota Borrelli -. La sua ampia conoscenza del contrappunto e la sua vasta conoscenza del teatro rendono la musica funzionale al significato della parola. Tale efficacia costrinse Vivaldi ad arrendersi alla musica dei compositori napoletani, in un’epoca in cui il teatro era un fatto vivo, che conteneva in sé tutte le forme di spettacolo che conosciamo oggi. Ringrazio i giovani cantanti dello Sperimentale, che hanno fatto un ottimo lavoro su un testo non facile né dal punto di vista musicale né da quello teatrale».

 

E i giovani in scena sono, nei panni di Rosicca, Annapaola Pinna (il 16 e il 18) e Beatrice Mezzanotte (il 17); in quelli di Morano, Paolo Ciavarelli (16 e 18) e Antonio Cappetta (17) e i mimi Raffaele De Vincenzi e Jacopo Spampanato.           

 

Con improvvise incursioni in platea, giochi di ruoli e coinvolgimento del pubblico, i risultati sono esilaranti. L’ambientazione esotica è riprodotta in uno spazio costruito come un set cinematografico, un cinema del dopoguerra, racconta Sangati. «Gli intermezzi hanno una componente recitativa naturale. Le espressioni vengono valorizzate nella relazione scenica. All’inizio il libretto può risultare difficile per l’uso del pastiche linguistico. Ma poi la messinscena fa superare questa difficoltà, anche perché i giovani interpreti hanno saputo creare una loro teatralità. La semplicità della scenografia si nutre dell’azione e dell’interpretazione dei ragazzi. Lavorare con l’ensemble e con Borrelli è stato divertente».

 

 

L’ensemble strumentale dell’O.T.Li.S. è composto da Teresa Lombardo violino, Anna Chiappalupi violino II, Roberta Palmigiani viola, Matteo Maria Zurletti violoncello, Andrea Cesaretti contrabbasso, Enrico Cicconofri clavicembalo.

 

Prossimo appuntamento: al Complesso Monumentale di San Nicolò, Nostalgia di primavera - Schwanengesang di Franz Schubert, per il ciclo Lieder & lieder 11, intorno al Lied romantico (mercoledì 21 settembre ore 21).

 

Teatro Caio Melisso di Spoleto

 

Sabato 17 ore 21,00

Domenica 18 alle 17,00

 

Con preghiera di massima diffusione e pubblicazione.

 

Anna Cepollaro

339.8388238

 

 Ufficio Stampa

Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”

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